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Report Social Media

La Libreria Internazionale Il Mare, sponsor della manifestazione, per promuovere al massimo La Settimana delle Egadi al Tempo dell’Expo, ha svolto un lavoro di comunicazione sui social media, coinvolgendo in totale circa 300.000 persone distribuite fra Europa e Americhe e ha prodotto 3109 interazioni. Sono stati utilizzati Facebook, Google+ e Pinterest. Il programma dell'evento è stato inviato ai clienti della libreria (30.400 contatti) con circa 4.000 interazioni con la redazione di una newsletter ad hoc. 

Bilancio della manifestazione

Mentre nello Stabilimento Florio, a conclusione della Settimana delle Egadi al tempo dell’Expo, si svolgeva il Workshop: Geoswim, a cura di Stefano Donati, direttore dell’Area Marina Protetta, alcuni grandi tonni sono entrati nel porto di Favignana, ma la tonnara non era stata calata così hanno potuto riprendere indisturbati il loro cammino. Molto probabilmente, se torneranno l’anno prossimo, la tonnara fissa li aspetterà per catturarli.

Dal 5 al 10 giugno tanti scienziati e studiosi esperti di pesca, di tonno, di archeologia navale, di alimentazione, invitati dal Sindaco Giuseppe Pagoto, a partecipare alla manifestazione, hanno comunicato le novità su questi argomenti. All’apertura dell’evento, Giulia D’Angelo ha illustrato, proiettando le immagini, la storia della Settimana delle Egadi che risale agli anni 80 e che il Sindaco, con la collaborazione fondamentale, degli abitanti e degli operatori turistici, ha voluto riproporre, anche quest’anno. Giuseppe Pagoto, si è dichiarato molto soddisfatto dei risultati raggiunti e ha dichiarato che l’anno prossimo la Settimana delle Egadi sarà programmata per l’ultima settimana di maggio, così come si faceva in passato, durante l’arrivo dei grandi tonni, nel periodo della riproduzione.

Comincia la Nuova Settimana delle Egadi

Ha avuto inizio all’ex stabilimento Florio di Favignana, la Settimana delle Egadi al tempo dell’Expo. In apertura Giulia D’Angelo che ha ricordato come questo evento internazionale, di grande impatto culturale, abbia influito in passato sulle scelte dei programmi degli enti locali e nazionali, contribuendo alla realizzazioni di obiettivi come il restauro dello Stabilimento Florio; la ricerca dei rostri delle navi cartaginesi e romane che presero parte alla Battaglia delle Egadi, durante la prima guerra punica; l’istituzione dell’Area Marina Protetta; iniziando così, negli anni 80, un processo di  valorizzazione del patrimonio culturale, storico e ambientale delle Egadi. Subito dopo la soprintendente BB.CC.AA. di Trapani, l’architetto Paola Misuraca, ha illustrato  il lavoro svolto nello ex Stabilimento Florio dal 2009 al 2014, ma ha anche parlato delle difficoltà di preservare e far vivere giornalmente il vasto complesso musuale, visitato giornalmente da centinaia di persone che arrivano da ogni parte del mondo

Relazione di Sebastiano Tusa

La ricerca condotta da anni dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, guidata da Sebastiano Tusa, in collaborazione con la RPM Nautical Foundation di George Robb e Jeff Royal, ha raggiunto obiettivi scientifici di grande rilievo e il recupero di una notevole serie di reperti di grande valore storico, archeologico e documentario pertinenti la Battaglia delle Egadi che pose fine alla prima guerra punica il 10 marzo del 241 a.C. a favore dei Romani. Entro l’anno, o al massimo agli inizi del 2016, i reperti della Battaglia delle Egadi verranno esposti nell’ambito di una sezione espositiva dello Stabilimento Florio di Favignana dove grande spazio avrà la multimedialità mirata a rendere possibile una ricostruzione virtuale della battaglia.

L'AMP Isole Egadi

L’Area Marina Protetta (AMP) Isole Egadi, con un’estensione di 53.992 ettari, è la riserva marina più grande del Mediterraneo. Situata di fronte alla costa nord-occidentale della Sicilia, circonda l’arcipelago egadino, comprendente le isole di Favignana, Levanzo e Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone. Istituita nel 1991, dal 2001 è gestita, per conto del Ministero dell’Ambiente, dal Comune di Favignana.

Si tratta di un’area ad altissima valenza dal punto di vista naturalistico. I fondali ospitano la prateria di Posidonia oceanica più estesa e meglio conservata del Mediterraneo (circa 7.700 ettari), pianta marina, habitat prioritario, che oltre a produrre ossigeno e assorbire CO2, ospita i giovanili di centinaia di specie di organismi, tra cui la celebre e rara Pinna nobilis, costituendo un’area di nursery fondamentale.

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